(English here) Nigo. Giovane. 32 anni. DJ, produttore, batterista e designer. Ha fatto una fortuna, in Giappone, con il brand che ha inventato: A Bathing Ape® (dalla comune espressione giapponese “Fare il bagno in acqua tiepida”, usata per descrivere la vita agiata e comoda dei ragazzi di Tokyo oggi). In dieci anni, da quando ha iniziato, ha trasformato Tokyo in una città popolata da scimmie. Sulle sue magliette, cappellini, pantaloni, scarpe, accessori, prodotti gastronomici, incluse lattine di Pepsi Cola e molto di più. Attraverso 25 negozi proprietari, un parrucchiere, un cafè, un negozio per soli soci a Hong Kong, una boutique a Londra ed un popolo di milioni di Giapponesi disposti a tutto pur di mettere le mani su qualsiasi cosa abbia la sua scimmia stampata sopra, Nigo ha dominato la scena street fashion underground della popolata Tokyo. Ed ora si appresta a conquistare USA e “forse” Europa. Ma come ha fatto un ragazzino di 22 anni a creare tutto questo? Attraverso delle regole di marketing che funzionano da sempre. L’esclusività e la difficile reperibilità dei suoi capi. In Giappone poi, ha sempre funzionato più che in altri paesi. Siamo andati a casa sua. Una casa da sogno dove troviamo auto come Bentley che escono da un garage con pavimento in parquet tramite elevatori super tecnologici.
Nigo ha una stanza per le bambole con carta da parati di Gucci personalizzata. Tra una stanza e l’altra si trovano pupazzi in dimensione reale di tutti i personaggi di Guerre Stellari, quadri di Andy Warhol, giocattoli di tutti i tipi e cimeli misteriosi di cui solo lui conosce la provenienza. Gli abbiamo fatto le foto ed alcune domande. Molto introverso e riservato, Nigo ci risponde in un giapponese slang (molto difficile da comprendere anche per il traduttore stesso). Dopo circa 2 giorni fianco a fianco con Hide, che ci ha dato una mano ad interpretare il suo slang, ecco quello che Nigo ci ha detto.

Photo © Becky Yee for Pig magazine
Quando hai iniziato ad interessarti alla moda?
Quando avevo 12 anni i miei genitori mi comprarono un paio di Levi’s 501 ed un paio di Adidas Superstar bianche. In quel periodo mi vestivo un po’ come capitava, ma poi ho scoperto una rivista chiamata Popeye & Olive. Un giorno ho letto un articolo sulla città di Tokyo. Parlavano dei migliori posti dove fare shopping. Da lì ho inizato ad interessarmi alla moda e alla musica degli anni ‘50, molto in voga in quel periodo a Tokyo. Mi piacevano Buddy Holly ed Elvis Presley. Nello stesso periodo un gruppo giapponese chiamato “Checkers” si è fatto strada. Mi piaceva molto come si vestivano. Mi piaceva molto lo stile Rockabilly, ma fino a 18 anni mettevo sempre i jeans con scarpe bianche.
Dopo i 18 anni quale era il tuo interesse nella moda?
A 18 anni ho scoperto i Run DMC. Come loro mettevo le Superstar senza lacci, e grazie a loro mi sono interessato all’ Hip-Hop. Mi piacevano molto i gruppi di Tokyo, e mi vestivo come molti di loro, con pantaloni “Bontage” (Scozzese-Punk), lo stile di Vivienne Westwood. Miscelavano lo stile americano con quello europeo. In quel periodo andavo a Tokyo nei fine settimana per vedere Vivienne Westwood nella zona di Ameyoko. Andavo anche nella zona di Harajuku dove c’era un negozio simbolo della moda underground, che vendeva abbigliamento punk e teddy boy, chiamato Astoarobot. Ero così interessato che ogni fine settimana facevo il lungo tragitto da casa mia (fuori città) fino a Tokyo per vedere le novità. Mi piaceva molto come si vestivano i commessi, con jeans e magliette usati, stivali engeneer boots (stivali da moto tipo Red Wing) e gioielli indiani di Goros. Era lo stile che mi interessava di più.
Quindi, oltre alla moda, anche la musica ha influenzato molto il tuo modo di vestire?
Quando avevo 16 anni ho conosciuto la cultura DJ. Un giorno sono andato ad Akihabara (zona di Tokyo dove comprare tecnologia). Volevo comprare i giradischi da dj ma erano molto costosi quindi non ho comprato tutto il set ma solo un giradischi. L’ho collegato allo stereo di casa ed ho imparato da solo.
Quando sei andato ad abitare a Tokyo? Dopo il liceo?
Si, sono venuto a 18 anni. Volevo diventare un giornalista di moda. Allora mi sono iscritto alla scuola di moda ed ho preso l’indirizzo di fashion editing. Lì ho incontrato Jonio, lo stilista del brand Undercover. Jonio mi ha presentato molte persone famose come Hiroshi Fujiwara, DJ e designer di Head Porter ed anche il direttore del negozio Astoarobot. Quest’ultimo mi ha visto molto somigliante fisicamente ad Hiroshi e mi dette il soprannome “Nigo”, che è un’espressione comune giapponese che vuol dire “secondo”. Non ho frequentato molto la scuola. Ogni sera andavo in discoteca con loro. Mi sento molto fortunato ad averli conosciuti. Sono stati importanti per il mio futuro.
Dopo la scuola cosa pensavi di fare?
Volevo vivere a Tokyo. Sono entrato a lavorare part time nella redazione di Popeye & Olive. Mi hanno dato in mano una parte della rivista da curare. Guadagnavo molto. In quel periodo il Giappone passava un buon momento economico e si guadagnava molto bene in tutti i settori, quindi non ho avuto problemi a trovare da vivere in città. In redazione ho conosciuto una ragazza che si chiama Hitomi Oukawa, che mi ha dato il lavoro di stylist. Nello stesso momento insieme a Jonio curavo una parte della rivista sulle tendenze e la sub-cultura urbana. Fu proprio in quel momento (nel ‘92) che Jonio mi disse “perchè non apriamo un negozio di abbigliamento selezionato?”. E così il primo Aprile del ‘93 lo aprimmo nella zona di Harajuku. Lo chiamammo “Nowhere”. Due volte al mese andavo in giro a fare ricerca e a comprare abbigliamento per il negozio. Diventò un negozio praticamente solo per amici. Quando entrava un cliente non lo curavamo molto. Ma vendemmo bene comunque (ride). Poco dopo, insieme a Jonio pensammo che l’import non vendesse a sufficenza e così lui mi disse “smettiamo di comprare abbigliamento, creiamo noi un nostro brand”.

Photo © Becky Yee for Pig magazine
A Bathing Ape®. Da dove arriva il nome?
Passavo le mie sere con il mio amico Shin quando una sera mentre in tv guardavamo una trasmissione chiamata “Yo!! Rap City”, dissi a Shin che avrei fatto una linea di abbigliamento. Shin mi propose di farla insieme. Una di quelle sere abbiamo visto il film “Il Pianeta delle Scimmie”. E’ piacuto molto ad entrambi, tanto che il giorno dopo quando ci siamo incontrati abbiamo avuto l’idea di ispirarci a quel film. La chiamammo A Bathing Ape®.
Shin era un amico di Kuyamada, il cantante di un gruppo famoso chiamato Cornelias. Ragalammo a lui una nostra maglietta da mettere durante i loro concerti. Così, piano piano le persone iniziarono a conoscere le nostre t-shirt. In quel periodo facevamo circa 30 magliette alla volta. Metà le regalavamo ai nostri amici e l’altra metà la vendevamo. Per circa due anni abbiamo continuato così, producendone poche, regalandone metà e vendendo le altre.
Anche Futura e Stash hanno fatto dei vestiti insieme a voi. E’ la prima collaborazione?
Un giorno Futura è venuto direttamente nel nostro ufficio ed ha chiesto “vorrei una vostra giacca”. Poi un mese dopo circa è venuto anche Stash. Quando arrivò portò un disegno in regalo. Sia io che Shin eravamo molto emozionati. Stash ci propose di fare una maglietta con quel disegno. Avevamo già parlato di collaborazioni in passato, e quando ne ho parlato con Shin entrambi avevamo pensato a loro perchè ci piacevano molto. Da lì siamo diventati amici e abbiamo deciso di aprire un altro negozio chiamato Nowhere Limited, dove vendere anche quelle magliette.
Oggi uscite su molte riviste di moda, le redazioni di quelle più famose usano i vostri vestiti in servizi. Siete molto famosi. Cosa ne pensi?
Stiamo pensando molto alla qualità del nostro brand. Molti nostri amici che hanno intrapreso la strada della moda o hanno aperto negozi hanno chiuso. Oggi tutti hanno un Macintosh e chiunque può fare delle t-shirt. Per questo abbiamo deciso di intraprendere un’altra strada, per esempio fare mostre.
Ci sono moltissimi street brands famosi in Giappone. Come mai Bape® lo è di più?
Nel 2000 abbiamo collaborato insieme a Pepsi Cola. Era il nostro progetto più grande al tempo. Eravamo entrambi contenti di questa collaborazione. Loro hanno accolto bene le mie richieste ed io ho ascoltato le loro. Sono uscite delle lattine con il mio disegno mimetico ed è stato incredibile. Ero molto contento. Non credevo che avrebbero fatto tanto successo. Dopodichè mi chiesero di collaborare ad un progetto di bottiglie di cola disegnate da tanti diversi stilisti, ma non ho voluto farlo. Non volevo pensare al mio brand insieme ad altri. Ora le collaborazioni tra brand sono molto popolari, ma noi siamo stati i primi! Oggi la gente non capisce il motivo vero di una collaborazione.
Hai aperto un parrucchiere, un cafè ed una galleria d’arte. Come mai non solo abbigliamento?
E’ il mio stile di vita. Non voglio fare solo vestiti. Non voglio essere una clothing company, ma una lifestyle company. Molto semplice. Volevo che il mio stile di vita fosse comodo. Ora sto molto bene, ho tutto, ma qui in Giappone alcuni parlano male perchè A Bathing Ape® fa molte altre cose. Fuori dal Giappone questo non succede. Vorrei avere successo anche fuori entro 5/10 anni, così che nessuno ne parli male qui.

Photo © Becky Yee for Pig magazine
Nel 2003 avete compiuto dieci anni. Ho sentito che con l’anno nuovo aprirete anche negli USA. Vero? Cosa farete lì?
Mi sto facendo fare un gioiello in una gioielleria di New York chiamata Jacob the Jeweller. Molti personaggi famosi sono suoi clienti come Jay-Z, Mariah Carey e Pharrell (N.E.R.D.). Li dentro ci sono le loro foto appese, e tra quelle c’è anche la mia. Alcuni chiedono chi sia quello nella foto. E’ così che ci siamo conosciuti io e Pharrell. Inoltre Jay-Z indossa le mie scarpe nei suoi concerti. Così siamo diventati amici. Pharrell mi disse di voler fare una linea di abbigliamento, così insieme abbiamo creato una linea chiamata BBC (Billionaire Boys Club). Come Louis Vuitton con Marc Jacobs. Pharrell è il designer della linea e questa per me è una grande pubblicità. Inoltre lì, DUB magazine (una famosa rivista americana) mi ha messo in copertina, e molti artisti mi hanno conosciuto. Hanno iniziato ad indossare le mie sneakers. Una canzone di Jay-Z parla di “Ape Kicks”. Per me questa è una grande opportunità.
Ti interessa l’Europa? Aprirai lì?
Ho già aperto a Londra. Anche in Italia c’è già qualcosa, ma penso che aprire un negozio in Europa sia molto difficile perchè lì c’è poca cultura street fashion. E’ l’America che influenza tutto, ma sono molto curioso di sapere cosa ne pensa la gente in Europa. Mi piace molto Gucci e l’abbigliamento nato tra la collaborazione tra Louis Vuitton e Marc Jacobs. Molto curioso, ma attualmente preferisco pensare agli USA.
Sei anche un famoso collezionista, da Star Wars a Planet of the Apes, da Vuitton a Eames a Warhol.
Amo molto collezionare. Amo i mobili vintage di Charles Eames. Ho la vera spada di Star Wars e tantissimi personaggi in dimensione reale, sia di Star Wars che del Pianeta delle Scimmie. Quelli originali. Per me è molto importante che siano originali e in ottimo stato. Colleziono anche detersivi americani. Fin da piccolo collezionavo cose, ce l’ho nel cuore, ma quando trovo qualcosa di nuovo che mi interessa, lascio perdere la collezione precedente per iniziare quella nuova. Questo mi capita anche quando disegno i vestiti. Oggi compro i mobili di Versace. In giappone sono rari, e poco conosciuti. Sono molto belli. Mi sento un po’ bullo per questo.
Qual’è il futuro di Nigo in A Bathing Ape®?
Aprire lo store a New York e trasferire lì l’immagine del negozio di Tokyo. Un negozio dove i ragazzi non potranno comprare così facilmente, come nei centri commerciali. Ape ha una qualità molto alta. Le nostre sneakers negli USA arrivano a costare fino a 450 dollari. Oggi negli USA è come qualche anno fa a Tokyo. Per esempio 10 anni fa a Tokyo la gente faceva la fila davanti ai negozi per comprare scarpe Nike, ora è così negli USA. Sono curioso di vedere cosa succederà negli Stati Uniti tra 10 anni.
Inoltre fra poco insieme a Pharrell apriremo il negozio della linea BBC. E questi sono già due negozi lì, ma quello BBC avrà un gusto più “Pharrell”. Grazie a lui ho imparato molto ed ho avuto molte idee e spunti. Dalle sue idee io creo le forme e i tessuti. Sono molto contento e curioso di vedere come andrà. Per mio carattere sono positivo al riguardo. Sono molto fortunato (ride), e per il futuro penso sempre allo street. Se questo sarà il percorso della moda allora per A Bathing Ape® andrà bene, ed anche se oggi non ci ho ancora pensato a fondo, c’è la possibilità di venire in Europa.
Photo by Becky Yee
Intervista di Takashi Suzuki
make up di Rumi Suwabe
Production and coordination by Yumi Kunimoto at www.Commune-ltd.com
Tutti i vestiti di Bathing Ape
Gioielli di Jacob the Jeweler
Traduzione di Hidekazu Shinohara

Photo © Becky Yee for Pig magazine

Photo © Becky Yee for Pig magazine
Di seguito foto varie dei suoi negozi, barbiere e cafè:



12 Settembre 2006 alle 02:48
[...] Non credo di aver capito bene il motivo di tutto questo, ma a quanto pare su internet sta iniziando un vero culto intorno a Jimmy Hill, famoso giocatore di calcio inglese degli anni 50. Il gioco consiste nel creare dei fotomontaggi inserendolo in foto famose. Qualcuno degli “artisti” ha deciso che valeva anche la pena di usare una delle nostre foto di Nigo, in copertina su Pig nel 2004 (intervista e foto qui). Fashion UK forse lo spiega meglio in questo articolo. Molte altre foto le trovate a questo link. Tutti gli articoli di Pig Mag | Tags: Trash Lascia un commento: [...]
30 Ottobre 2006 alle 02:26
[...] di benzina (100litri). Tutti gli articoli di Pig Mag | Tags: Moda, Trash, Motori Iscriviti a questo articolo via RSS » Lascia uncommento: [...]
14 Dicembre 2006 alle 12:12
vrrei averli io tutte quelle scarpe mi piaciono tantissimo
15 Dicembre 2006 alle 22:24
Nigo è il re della moda!!!!!! e un grande ma ora ke collabora con pharrell lo è di più!!!!!!!!!! visto ke pharrell e il personaggio piu grande al MONDO!!!!!!!!
22 Febbraio 2007 alle 12:11
andate a cagare
22 Febbraio 2007 alle 12:51
quoto mauro
24 Febbraio 2007 alle 07:57
[...] Accanto al negozio c`è il parrucchiere “della stessa marca”, cioè Nigo. Non lontano c’è il caffè di Nigo e la sua galleria d’arte. Insomma, questo Nigo è un piccolo impero. Lui stesso, oltre a fare lo stilista hip hop chic e il DJ, collabora anche con gente piuttosto nota, tipo Dj Shadow o Pharrell, con cui ha creato una linea di moda, la BBC. Produce eventi (tipo per Fendi) ed è (o era) anche consulente di Louis Vuitton. Che cosa faccia con la maison francese, mi sembra un po’ oscuro, ma comunque c`è, o almeno c’era. Tempo fa avevo visto su, se non sbagio, Esquire, delle foto di una festa di LV a Parigi. Nigo era presente e una guardia del corpo lo guardava malissimo, forse perché vestito nel suo completino con le scimmie mimetiche. Forse è anche grazie a lui che tanti teenager pseudo hip hop, girano con accessori firmati LV per le strade di Shibuya. Comunque non credo che abbia aperto il negozio per amore verso i pargoletti hip hop. Recentemente ha infatti dichiarato che non pensa di farsi una famiglia perché odia i bambini. Qui una sua intervista in italiano. A quanto pare è stato difficile capire quello che il nostro stilista dicesse, a causa di sue deficienze linguistiche: sembra essere bravo in tutto, ma non a parlare in giapponese. Ha tutta la mia solidarietà. February 24, 2007 | In Cose, Varie | [...]
9 Marzo 2007 alle 00:24
è il mio dio!!!!!
29 Marzo 2007 alle 15:50
volevo dire solo una cosa non ce commento fra lui e fabri fibra!!!!!!!mi dispiace tanto ma non mi piaci x nulla scusa!!!!!!
5 Agosto 2007 alle 11:34
FAI VERAMENTE MODA … IL TUO STILE SPAKKA !!!!!!!!!! UN BACIO MARTY
21 Agosto 2007 alle 00:51
ma vai a cagare va la
21 Agosto 2007 alle 00:55
ma guardate come ha conciato quele auto da sogno….è proprio vero…chi ha troppi soldi arriva a non capire proprio un cazzo… se ha stile lo faccia sugli abiti…ma le auto può lasciarle a che le fa e a chi ne sa..non ridurle da far schifo e ridere!
22 Agosto 2007 alle 08:40
i negozi sono veramente belli niente da dire (avanti anni luce)…..ma lui….sembra l incrocio tra un amico di bem il mostro umano ed E.T ma con la cuffietta da puffo e poi quella felpa ridicola con scritto bape che,sinceramente penso avrebbe persino vergogna ad indossarla uno zingaro
3 Settembre 2007 alle 21:37
nn capite un cazzo nigo sta avanti anni luce per fortuna che c è gente come lui
4 Settembre 2007 alle 13:23
sembra joda…..
4 Settembre 2007 alle 13:27
cazzo antonio tu si che hai capito tutto…………grande NIGOR!!!
15 Settembre 2007 alle 16:11
lui si che ne sa un tot..con le orecchie da dumbo che ha si mette la cuffia goldone che gliele allarga ancora di più.. è un power ranger
18 Settembre 2007 alle 17:07
sei il migliore,gli altri non comprendono grazie di esistere NIGOr hahahah
11 Maggio 2008 alle 07:35
questa gente rovina il mondo, e anche voi deficenti che gli correte dietro, idioti..
17 Giugno 2008 alle 16:02
io vorrei aprire un negozio e metterci la sua marca..bape…è mega…nessuno sa darmi un consiglio su come fare?